In questa sezione sono raccolti documenti reperiti autonomamente su siti e portali pubblici, insieme agli atti e ai materiali prodotti dagli enti coinvolti.

Il problema, in questa vicenda, è che non emerge una documentazione degli enti capace di superare seriamente o motivatamente il quadro che risulta da questi documenti. Non emerge una pianificazione. Non emergono motivazioni. Non emerge un ragionamento trasparente sul perché un impianto di questo tipo debba essere collocato proprio qui.

Al contrario, i documenti pubblici disponibili descrivono un’area delicata sotto più profili. Eppure, nell’intera vicenda, questo quadro sembra essere stato di fatto ignorato, svuotato o trattato come irrilevante.

In parole semplici: qui non mancano i documenti. Manca semmai una spiegazione seria, coerente e documentata che dica perché quei documenti, invece di contare davvero, siano stati completamente ignorati.

Indice dei documenti

  1. Vincoli e classificazione del punto interessato
  2. Documenti del Comune di Seriate

1. Vincoli e classificazione del punto interessato

Descrizione
Questi primi due documenti, reperiti autonomamente su portali pubblici regionali, bastano già a inquadrare il punto interessato e a far capire che non ci si trova in un’area neutra.

Dal report “Interroga il Paesaggio” risultano infatti una classificazione dell’area come parchi e giardini, la presenza delle fasce fluviali A e B, la presenza di aree di valenza ambientale di supporto alla rete ecologica, di aree agricole e di una sensibilità paesistica molto elevata. Risultano inoltre il Parco del Serio, il contesto della rete ecologica e i vincoli riferiti al Fiume Serio e al Parco del Serio ai sensi dell’art. 142 del D.Lgs. 42/2004.

Il secondo documento richiama i riferimenti normativi generali relativi proprio alle aree tutelate per legge, comprese quelle relative ai corsi d’acqua e ai parchi regionali.

Il punto, quindi, non è inventare criticità. Il punto è che le criticità risultano già dai documenti pubblici. E nella vicenda complessiva colpisce soprattutto questo: non si vede una pianificazione vera, non si vedono motivazioni adeguate, e non si vede una documentazione degli enti che affronti sul serio questo quadro. Si ha invece l’impressione che questi elementi siano stati semplicemente ignorati.

Documenti

2. Documenti del Comune di Seriate

Descrizione
Nel Piano di Governo del Territorio del Comune di Seriate non manca affatto la documentazione. Al contrario, il PGT è composto da norme, tavole prescrittive, piano dei servizi e anche da elaborati geologici, idrogeologici e sismici che, come lo stesso Comune scrive, sono parte integrante del PGT e costituiscono limite alla trasformazione del territorio.

Per questa vicenda non serve pubblicare tutto. Bastano già pochi documenti ufficiali del Comune per capire che non ci si trova in un punto neutro o banale. Le Norme di attuazione dicono chiaramente che il Comune individua classi di sensibilità paesistica dei luoghi e che, per gli impianti ripetitori per telecomunicazioni, l’installazione deve avvenire tenendo conto della presenza di luoghi sensibili, tra cui anche gli impianti sportivi, e prioritariamente nelle aree di proprietà comunale.

A questo si aggiunge la tavola sui luoghi sensibili e distanza di tutela, che individua espressamente tra i luoghi sensibili anche gli impianti sportivi e richiama una distanza di tutela di 500 metri.

C’è poi la tavola della Rete ecologica comunale, che non descrive un’area qualsiasi ma richiama il Parco Regionale del Serio, il corso d’acqua, i corridoi della rete ecologica, le connessioni verdi, il tessuto urbano di valenza ecologica o paesaggistica e il tessuto con funzione ecologica, paesaggistica o di salvaguardia.

Infine, la stessa documentazione idrologico-idraulica del Comune conferma che Seriate è caratterizzata da aree allagabili legate al Fiume Serio e da fasce fluviali PAI vigenti, e precisa che i risultati di questo studio sono stati utilizzati per definire la fattibilità delle nuove previsioni del PGT.

Il punto, quindi, non è che manchino i documenti. I documenti ci sono, e già questi pochi bastano a mostrare che il territorio viene letto dal Comune come un contesto sensibile sotto più profili: paesaggistico, ecologico, territoriale e anche idraulico. Il problema è che, nella vicenda concreta, non emerge una spiegazione seria, trasparente e documentata capace di mostrare che questo quadro sia stato davvero preso in considerazione. In altre parole: questi documenti, pur non costituendo un vero e proprio piano antenne, dicono comunque come il Comune dovrebbe guardare il proprio territorio e come dovrebbe comportarsi di fronte a opere di questo tipo. Ed è proprio per questo che colpisce ancora di più la sensazione che, in questa vicenda, siano stati di fatto svuotati di significato.

Documenti